Il livello di sopportazione del “povero” Leo…

Io ve lo dico… queste due non ce la faranno mai!!!

Mezz’ora, trenta lunghissimi minuti al telefono per capirsi su una cosa talmente semplice ma talmente banale che ad un certo punto mi sono messo davanti alla porta di casa e ho fatto il segnale per uscire!

BASTA, mi faccio due passi in giardino, trovo qualche bel ciuffo d’erba da innaffiare e mi allontano da questa gente, non ne posso più, mi faranno impazzire!

Anzi, sapete cosa vi dico?! Siccome mi sento stressato, adesso gliela faccio pagare e mi vendico alzando la zampa proprio contro il vaso che le piace tanto, quello che mi ha proibito categoricamente di “bagnare”… Tié!

Cosa è successo di così grave da farmi arrabbiare – chiederete voi – adesso ve lo spiego!

Come sapete vivo in una bella casetta con una mamma, un papà e due bambini che mi riempiono di attenzioni e di coccole, non posso lamentarmi per carità ma a tutto c’è un limite..

Da qualche tempo, un bel po’ a pensarci bene, la mia “mamma” si sente con la sua amica Rosa e parlano, parlano, parlano di libri, di bambini, di blog

Ogni volta che cominciano un discorso poi partono per la tangente e si trovano a blaterare d’altro, io mi sforzo di non ascoltarle , CREDETEMI, ma la casa non è certo una reggia e questi discorsi riecheggiano ovunque!

Tant’è. 

incontri con il blog

Il momento più bello, si sa, è quando si diventa personaggi reali e si gioca il gioco insieme.

incontri con gli autori

Più di un autore è già stato nostro ospite: una strada cosparsa di libri, briciole e fantasia.

incotri con gli editori

Se non ci fossero – sarete tutti proprio d’accordo! – bisognerebbe subito invitarli: evviva!

Leo e le stories

Oggi c’è stata una nuova telefonata tra loro, rigorosamente in vivavoce perché “mamma” deve avere le mani libere per usare la tastiera, prepararsi il caffè, sfogliare i libri, insomma… mai che abbia un po’ di rispetto per me, povero tenero cagnolino che vorrebbe riposarsi e rilassarsi per essere pronto e scattante quando i bambini torneranno da scuola.

Ma no!

Lei deve parlare, deve chiedere, deve capire come si fanno le cose e oggi continuava imperterrita a chiedere a Rosa al telefono come fare una cosa che si chiama “stories” su qualcosa che si chiama Instagram, boh, so che servono foto fatte bene e telefono, non mi riguarda neanche sinceramente, fatto sta che Rosa continuava a spiegare questa cosa che mamma non capiva finché mi sono alzato, mi sono stiracchiato e, avvicinandomi a lei, le ho appoggiato il muso alla gamba per vedere se serviva il mio aiuto e lei cosa ha fatto di tutta risposta?

Mi ha dato un biscotto!

Beh, direte voi, ti è andata bene!

Certo, se non fosse che poi ha continuato con quelle parole “stories”, “instagram” e “non capisco”.

Mi sono allontanato disgustato, ma come fai a non capire? E’ così semplice!

Volete sapere come è andata a finire?!

Hanno stabilito che per ora le “stories” le farà solo Rosa perché se dobbiamo aspettare che “mamma” ci capisca qualcosa, non le pubblicheranno mai!

Meglio che finga di ignorarle va…

Venite a conoscerci nella pagina chi siamo!


Leo si annoia